martedì 30 dicembre 2025

Dolci riflessioni di fine anno (Omaggio a Trilussa)

   

    L' anno si avvia alle sue battute finali e qualcuno si ostina a gufare che potrebbe esser l’ultimo per l’umanità, o l’ultimo che l’  'occidente civilizzato' potrà annunciare attraverso la stupidità dei suoi sfacciati umori, delle sue manie di grandezza e della fredda ingratitudine per quel ‘resto del mondo’ che i suoi ridicoli festini e i suoi lugubri banchetti hanno contribuito ad affamare. Centinaia, migliaia, forse milioni di chilometri di sfavillanti lucine verranno attorcigliate sugli avveniristici tetti della baia di Sydney e fino alla cima dell’orrido traliccio parigino. Distese oceaniche di bevande e bollicine torneranno nei mari attraverso gli orinatoi delle metropoli, formidabili addobbi e cascate di fuochi pirotecnici verranno sparati nel culo vaporoso del cielo invernale per magnificare ancora una volta il miracolo del consumo e del benessere, con l’uomo nero a far da agnello sacrificale nell’ eterno tributo a mammona, nume supremo fra i cripto-numi di Wall-Street. Ma a farla da padrona ancora una volta in quest’ennesimo, inutile, smargiasso S. Silvestro, sarà l’indifferenza sugli scempi, sarà l’augurio impudico e mai ammesso che ve ne siano ancora e sempre di nuovi, di più redditizi. 


Se poi, come si dice 'Sta cagnara di sberleffi e panettoni fosse l'ultima davvero , ben poco avrà da preoccuparsi il mondo intero, non quello dei padroni, sia ben chiaro, ma quello vero . L'auspicio più toccante in simili occasioni è che l’empio affoghi fra i miasmi di fumanti deiezioni, appena il dì appresso a quello della festa e nelle tasche piene neanche un’Alka-Seltzer per il mal di testa. 


Ma guarda un po' , mi è toccato concludere in rima baciata.  

12 commenti:

  1. In effetti sarebbe la fine anche di chi la sta provocando, la fine. Un cortocircuito davvero comico, se non fosse che avremmo giusto il tempo di un ghigno strozzato.
    p.s. però la torre Eiffel "orrido traliccio" naaa.. salverei solo lei a Parigi (assieme alla Sainte-Chapelle, ovviamente)

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  2. Se mi vuoi dire che salveresti la vista che si gode da lassù ti capirei meglio e perfino di più. Ma in quanto a monumento, guardalo in scala ridotta: è solo un traliccio freddo e spoglio, mausoleo arrugginito di un'epoca morta e sepolta, il positivismo. Da salvare c'è altro a Parigi: musei e relative opere al loro interno (che non sto ad elencare), architetture eleganti, palazzi art nouveau, giardini e parchi, qualche parigino umile, se lo si trova, letteratura classica, matematici, il cinema esistenzialista. Ci sarebbe pure altro ma il traliccio no, perlamordiddio!, buttiamolo giù come volevano fare i francesi (Tutti) durante la Belle Époque, quando il buon gusto la faceva da padrone. Chissà perché poi l'hanno lasciata là in mezzo, tutta quella ferraglia. Mistero.
    Franco, ma perché non hai proseguito a discorrere sull'altro post? A volte sembri fuggire dal confronto su certi temi, teologici il più delle volte. E' un peccato, perché sono certo che il tuo talento è limpido ma incompleto e potrebbe di certo rifiorire con maggior vigore se avessi la perseveranza di scavare a fondo rispetto certe questioni. Pensiero mio che puoi bellamente ignorare (anche stavolta). Auguri eh

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  3. "Sta cagnara di sberleffi e panettoni fosse l'ultima davvero , ben poco avrà da preoccuparsi il mondo intero, non quello dei padroni, sia ben chiaro, ma quello vero" sembra una poesia di Trilussa scritta in italiano.
    Cmq sia concordo con te, però mi pongo il dubbio: esiste ancora il mondo vero?
    Buon anno

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  4. Si Farfalla, mi hai collocato pure meglio di come ho fatto io che mentre scrivevo pensavo a Petrolini. Hhai presente quel famoso pezzo in cui recita il teatrante borioso che riceve elogi pur senza fare nulla, in riferimento al motto : quando il popolo si abitua a dire che sei bravo continua a dirlo anche se non fai nulla. Pensavo a quel mirabile pezzo, ma anche un Trilussa ci sta benone. Ambedue iconoclasti estinti.

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    1. Nerone è più che attuale. Il popolo applause, segue, senza capire, senza porsi domande. Solo per il nome che vede scritto, che parla di più, che ha più visibilità. Mi mancano, hanno sbeffeggiato il fascismo senza timore.

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  5. E buon anno, naturalmente. Anche noi ci siamo abituati a dire ' buon anno' anche se di buono non c'è nulla e, con molta probabilità, nulla di buono vi sarà nei mesi a venire.
    In quanto alla tua domanda, rispondo sì, certamente sì di vero c'è ancora tanto in questo mondo, forse siamo noi che non lo sappiamo più riconoscere

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    1. Diciamo "buon anno" per abitudine, per vizio, perché così ci hanno insegnato. Un piccolo gregge. 🤣

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  6. Bè il post per stavolta non ha seguito il gregge

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  7. Ma hai aggiunto la foto di Trilussa? Me ne sono accorta ora. Grazie. Un poeta che ho sempre ammirato. 💚👋

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  8. - Prego!
    - Bravo!
    - Grazie!
    - Bravo!
    - Graz. . .
    - Bravo!
    - . . .
    - Bravo!
    - Grazie!
    - Prrrrrrh!
    - E de tu' nonno

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